• Storia - Hotel Miramonti Cogne

    Nel 1540 nasce Pierre Gilliavod, inizia con lui l’albero genealogico di famiglia che gli Ospiti possono trovare al piano interrato dell’albergo.

    Nel 1699 nasce Pierre Aymon Gilliavod. Diventato notaio trascriverà le nascite e le morti di tutti i componenti la famiglia su un libro mastro. Il suo ritratto dell’epoca è conservato nel salottino rosso.

    Nel 1743 lo stesso nome, Pierre Aymon, viene dato al canonico Gilliavod che alla fine del secolo, grazie al lavoro del suo predecessore, realizzerà il primo albero genealogico su carta che è stato restaurato negli anni ’70 e si trova al terzo piano dell’albergo.
    Il suo antico ritratto è conservato accanto a quello del notaio.

    Nel 1926 Celestino Gilliavod decide di trasformare la vecchia casa di famiglia in albergo con il nome di “Hotel De Londres” in omaggio alla clientela anglosassone che iniziava a frequentare il Gran Paradiso. Ancora oggi sono presenti in albergo i mobili di allora e i trofei donati a Celestino dal Re Vittorio Emanuele III al termine della battuta di caccia del 29 agosto 1906.

    Nel 1935 a seguito delle disposizioni del governo Mussolini che pretese di italianizzare tutti i nomi divenne "Hotel Miramonti".

    Nel 1978 Giancarlo Gilliavod, figlio di Celestino, e la moglie Gianna, dopo una serie di ampliamenti avvenuta nei decenni precedenti, iniziano un profondo rinnovamento rendendo il vecchio Miramonti un moderno albergo 4 stelle.

    Nel 2011 dopo una lunga ricerca di materiali antichi, oggetti, mobili e tessuti è iniziata un’importante ristrutturazione durata oltre 2 anni il cui obiettivo è stato fondere lo stile ottocentesco con le esigenze di una clientela moderna per miscelare radici e contemporaneità.

    Oggi Stefano Gilliavod e sua moglie Ombretta nella volontà di lasciare una profonda traccia, esattamente come le generazioni che li hanno preceduti, si caratterizzano per un modo di ricevere unico e originale offrendo un luogo dove tradizioni, intimità e comfort si fondono all’innovazione e alla contemporaneità e creano una destinazione di charme con l’obiettivo di trasmettere la sensazione del “feeling at home” con qualche tocco di stravaganza.

    Domenico, il nostro restauratore, si occupa con amore della conservazione delle opere artistiche della casa mantenendo vivi gli stucchi, i mobili, gli affreschi, nutrendo i legni con la cera d’api, lucidando i ferri e gli ottoni.